Data di pubblicazione 08/03/2026
Grande apprensione questa mattina nella comunità di Ciminà per un incendio sviluppatosi all’interno della chiesa di San Nicola di Bari, luogo di culto risalente al 1676 ed elevato ad arcipretura nel 1752. Le cause del rogo non sono ancora state accertate.
Sul posto sono intervenuti prontamente i Carabinieri e i Vigili del Fuoco, che hanno immediatamente attivato tutte le procedure necessarie per la messa in sicurezza dell’edificio sacro e per l’avvio degli accertamenti volti a individuare l’origine dell’incendio. Le fiamme, sviluppatesi in una zona interna della chiesa, sono state domate repentinamente grazie anche al pronto intervento dei fedeli presenti nelle vicinanze.
Il fumo sprigionato dal rogo ha provocato danni agli affreschi storici custoditi all’interno della chiesa, patrimonio artistico e identitario della comunità ciminese. Una prima ricognizione ha evidenziato annerimenti e deterioramenti che saranno oggetto di valutazione da parte di tecnici ed esperti del settore.
Sul luogo è accorso immediatamente il parroco, Mons. Domenico Tropeano, che ha seguito da vicino le operazioni di messa in sicurezza e ha espresso vicinanza ai fedeli profondamente colpiti dall’accaduto.
Poco dopo è giunto Mons. Francesco Oliva, Vescovo della Diocesi di Locri-Gerace, che ha dichiarato: «La chiesa di San Nicola di Bari non è solo un edificio, ma un cuore pulsante della fede e della storia di questa comunità. L’incendio di oggi ci addolora profondamente, ma ringraziamo Dio perché non ci sono stati feriti e perché l’intervento tempestivo ha evitato danni ben più gravi. Ora sarà importante unire le forze per il recupero e la tutela di questo prezioso patrimonio, segno della nostra identità e della nostra memoria».
La Diocesi e le autorità locali seguiranno con attenzione gli sviluppi delle indagini e le successive fasi di valutazione dei danni, con l’impegno di avviare quanto prima gli interventi necessari al ripristino del luogo di culto.